Internet: da padre del Web appello per la tutela della privacy

Londra, 22 nov. - (Adnkronos/Dpa) - Regno Unito e Stati Uniti devono fare di piu' per tutelare la privacy degli utenti Internet. A lanciare l'appello, riporta oggi il Guardian, e' il padre del World Wide Web, Sir Tim Berners-Lee. Il consistente "aumento di sorveglianza e censura" rappresenta una minaccia per il futuro della democrazia, ha dichiarato in occasione della pubblicazione del Web Index 2013, la seconda edizione dell'indice (81 i paesi presi in considerazione, con l'Italia al 22mo posto) voluto per misurare la crescita del Web, la sua utilita' ed il suo impatto su popoli e nazioni. L'indice 2013, che analizza i paesi secondo diversi criteri, dall'estensione dell'accesso alla rete, alla censura, vede quest'anno gli Stati Uniti scendere dal secondo al quarto posto e il Regno Unito mantenere il terzo, dopo Svezia e Norvegia. In occasione della presentazione della classifica, il 58enne scienziato informatico ha messo l'accento sulla minaccia rappresentata dalla sorveglianza e dai controlli: "Una delle cose piu' incoraggiamti emerse quest'anno con il Web Index e' e' come web e social media stiano progressivamente incoraggiando la gente ad organizzarsi, agire e cercare di denunciare cio' che non funziona in ogni parte del mondo. Ma alcuni governi si sentono minacciati da questo, e una crescente ondata di sorveglianza e censura stanno ora minacciando il futuro della democrazia". "Bisognera' compiere passi audaci a tutela dei nostri fondamentali diritti alla privacy ed alla liberta' di opinione ed associazione online".

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