Ilva: Cisl Lombardia, Regione intervenga su governo per evitare chiusura

(ASCA) - Milano, 13 set - ''Chiediamo un autorevole e immediato intervento nei confronti del governo nazionale e verso lo stesso gruppo Riva, affinche' questa scelta venga rivista e si eviti, in un momento gia' di grave crisi economica per il nostro settore manifatturiero, di affossare ulteriormente cosi' tante imprese e il lavoro di 720 persone''. Cosi' scrivono il segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni, e Nicola Alberta, segretario generale Fim Lombardia, nella lettera inviata questa mattina al presidente della Regione, Roberto Maroni. La Lombardia e' stata colpita duramente dalla decisione annunciata dal gruppo siderurgico Riva di sospendere i dipendenti degli impianti che lavorano l'acciaio prodotto a Taranto. Tale azione interessa nella regione ben 5 stabilimenti (3 nel bresciano, 1 nel varesino e 1 nel lecchese) oltre che la sede di Milano, per un totale di 720 lavoratori. ''La decisione del gruppo Riva - sottolinea Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia - e' legata alla disposizione della magistratura di sequestro dei beni della famiglia, non giustificata da alcuna ragione produttiva, economica o finanziaria, stante la buona salute delle aziende in questione ed il contributo e l'impegno che i lavoratori hanno sempre espresso''. Da qui la richiesta a Maroni di un intervento immediato nei confronti del governo: ''Siamo pronti a incontrare il presidente e gli assessori competenti per approfondire ulteriormente i risvolti della vicenda e valutare nel tempo le migliori azioni da intraprendere per salvare l'occupazione e le imprese - aggiugne il sindacalista -. Non accetteremo che sia questa la fine della gia' intricata vicenda che il gruppo sta vivendo. Non vogliamo arrenderci all'idea che in questo paese il lavoro sia contro l'ambiente e che la magistratura sia contro l'economia reale''.

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